Quando è nata Facebook? Domanda legittima. La storia di Facebook ha una data precisa in cui mapparne la nascita.

In questo articolo ripercorriamo un po’ le tappe fondamentali della storia di Facebook, dalla sua creazione fino ai giorni nostri.

Mark Zuckerberg, da studente.

Febbraio 2004. Mark Zuckerberg, 19 anni, studente di Harvard: assieme ad alcuni compagni di studio, decide di trasporre on line l’annuario scolastico. Nasce Facemash. Il seme dell’idea è gettato. Voci di corridoio, però, vogliono che la versione prototipo di Facebook usasse illegalmente i dati degli studenti… La security di Harvard incrimina Zuckerberg.

Estate 2005. Dopo essere diventata Facebook Inc. (presidente: Sean Parker, fondatore di Napster), Facebook si fa strada nelle più importanti università statunitensi, allargandosi a macchia d’olio tra gli studenti.

2006. Nei primi mesi dell’anno Facebook esce dall’università. Oltre che dalle scuole superiori, viene notata da alcune aziende statunitensi. E dopo pochi mesi, a Settembre, Facebook diventa pubblica: chiunque abbia l’età minima per iscriversi (13 anni) d’ora in poi può farlo. È l’inizio di un successo che diventerà esponenziale (e mondiale).

Settembre 2007. A distanza di un anno esatto da quando si è aperto al mondo, il social dei social vanta numeri ormai impressionanti. È infatti tra i 10 siti web più cliccati al mondo. Questo attira l’attenzione di Microsoft, che ne acquista una quota percentuale per la bellezza di 240 milioni di dollari.

Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, e Bill Gates, co-fondatore e amministratore delegato onorario di Microsoft.

2008. La sfida a colpi di fan viene forse qui combattuta per la prima volta. La campagna elettorale americana per l’elezione del nuovo Presidente si svolge in gran parte sui social. Vince Barack Obama, quello con il numero maggiore di fan su Facebook. In Italia, nel frattempo, Facebook conta 1 milione di iscritti.

La fanpage Facebook di Barack Obama, all’epoca della campagna elettorale.

Autunno 2009. Nel mondo sono ormai più di 300 milioni, gli utenti di Facebook. In Italia si arriva a 12 milioni di profili attivi.

2010. Facebook cresce sempre più, fino a superare Google (per alcuni giorni) nella classifica dei siti più visitati al mondo. In autunno, in Italia, si raggiungono i 17 milioni di utenti e nel mondo i 500 milioni. David Fincher, regista americano, dirige The Social Network, film ispirato alla nascita di Facebook. Il mercato mobile, nel frattempo, cresce sempre più. Facebook acquisisce così le app Snaptu e Beluga, che aprono la strada a Facebook Messenger.

Novembre 2011. In Italia oltre 21 milioni di italiani (poco meno di 1 su 3) sono su Facebook. Il fenomeno, nato in America senza scopi di monetizzazione e con utenti quasi solo studenti, coinvolge ormai persone di tutte le età.

Maggio 2012. Dopo l’interesse di Goldman Sachs, nel 2011, ad entrare nel capitale di Facebook, nel 2012 Facebook è quotata in borsa. Nel primo giorno di contrattazioni saranno venduti 16 miliardi di dollari di azioni. Nel frattempo Facebook continua a interessarsi al mobile, acquisendo Instagram per 1 miliardo di dollari.

Facebook entra in borsa.

Febbraio 2014. Facebook acquisisce anche Whatsapp, intuendone il potenziale. Accordo economico: 19 miliardi di dollari. Facebook è ormai al suo decimo compleanno e il numero di utenti nel mondo supera il miliardo.

2015. Facebook inaugura Zee Town, un campus di 80 mila metri quadri firmato Frank Gehry. Il quartier generale di Facebook resta comunque in California.

Mark Zuckerberg e Frank Gehry osservano il progetto di Zee Town.

Settembre 2016. Il numero di utenti nel mondo è di 1,71 miliardi, per un giro d’affari di 6,43 miliardi di dollari. Il più famoso dei social network sembra ormai uno strumento indispensabile per tutti, utenti e aziende. Facebook si diffonde molto anche in Africa, con una cifra al 2016 di 120 milioni di utenti, mostrando inedite facce del continente.

Giugno 2017. Facebook raggiunge i 2 miliardi di utenti attivi ogni mese. Se si vedesse il social network come una nazione, sarebbe la più popolosa al mondo.

2018. lo scandalo Cambridge Analytica coinvolge 87 milioni di profili utente (214 mila circa in Italia), i cui dati risulterebbero usati in modo improprio per scopi elettorali. Molte aziende, tra cui Space X e Playboy, e molti utenti, abbandonano il social network al grido di #DeleteFacebook. Il CEO di Facebook ha assicurato una maggiore tutela dei dati, per il futuro, per rassicurare persone e investitori. “Riusciremo a risolvere i problemi di Facebook, ma ci vorranno un po’ di anni”, ha dichiarato Zuckerberg. Seguiremo gli sviluppi.

Multimedia Specialist in Viseeva, è IT Engineer per formazione. Cura i progetti e gli articoli dell'area Multimedia ed ICT. Lavora anche come docente in scuole ed enti di formazione.

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